mercoledì 10 agosto 2016

Niente fa paura quanto la libertà

Le giornate hanno già cominciato ad accorciarsi, i lampioni sulla strada rimangono accesi più a lungo, e l’aria al mattino è già aria d’autunno. Un’altra estate se ne va … “Noi” eravamo quelli che “il popolo va educato  non guidato“ . Noi eravamo “quelle”  che “il privato è politico”, che non ho mai capito cosa volesse dire, ma solo il dirlo insieme, unendo la mia voce a quella delle altre, mi faceva sentire bene, mi faceva scoprire la “sorellanza”, l’amicizia femminile che si colora di solidarietà e assume una valenza politica. Finalmente un mondo più giusto. E invece in questo annuncio d’autunno,  noi quelle,  noi quelli più non siamo gli stessi … Passata l’era dei desideri  siamo scivolati in quella dei bisogni, all’urlo degli uni è seguito il balbettio, il pigolio degli altri. Soffocato, inascoltato …  
Niente fa paura quanto la libertà 

venerdì 29 luglio 2016

mercoledì 20 luglio 2016

Umiliazione


La farmacia sa di erbe medicinali, ci sono alcuni clienti in attesa. Fa caldo. Le gambe, rigidamente molli, mi tremano: è un ossimoro ma è così. Mi guardo intorno alla ricerca di una seggiola: Non c'è: il mondo è fatto per i sani. E i malati, gli handicappati, gli invalidi? A casa, così non rompono... 
Suona il telefonino; ho in una mano le ricette, nell'altra il bastone. Appoggio il bastone. Cade. Tento di raccoglierlo. Il telefonino continua a squillare... 
"Lasci, glielo prendo io ... "
"Grazie"
"Non c'è di che ... "
Mi raddrizzo a fatica. Tento di aprire la borsa, ma la cerniera non scorre. Si è incastrata o sono le mie dita che non riescono a muoversi nel modo giusto?
Il telefonino continua a suonare: amici e parenti sanno che sono lenta, lentissima nel rispondere. E insistono.
Una signora si volta e mi lancia un'occhiata. Evidentemente infastidita. Mi fissa per un tempo più lungo del dovuto, con curiosità malevola ... Certe occhiate ci condannano, senza possibilità di appello. Come sentenze già passate in giudicato. La pena? Una vita all'insegna dell'umiliazione ...

domenica 26 giugno 2016

TANTI AUGURI, FRANCESCA ...

mercoledì 1 giugno 2016

TANTI AFFETTUOSI AUGURI ALESSANDRO

mercoledì 18 maggio 2016

E' consentita a una donna la rabbia? La rabbia vera, il furore, quello che nasce da strati su strati di rabbia negata, compressa, nascosta ... Non credo. La rabbia sembrerebbe essere un sentimento "virile": richiede pugni alzati, voce tonante, parolacce. Bestemmie?! Che "figura" ci farebbe una donna?Le si può concedere il pianto - meglio se silenzioso -, la stizza, quasi si trattasse di un capriccio. Insomma, una donna furiosa richiama alla mente le Erinni o le donnette isteriche. Ci educano fin dall'infanzia a contenerla, a pigiarla con forza dentro, in fondo, sempre più in fondo, a incarcerarla nell'anima, a sotterrarla nei meandri della mente, dandole come "ora d'aria" solo lo spazio dei sogni. Eppure la rabbia, noi donne, la proviamo, la viviamo anche se spesso, troppo spesso, la tramutiamo in depressione, in malinconia, in tristezza. Io, personalmente, quando ero furiosa, camminavo... Camminavo fino a non sentire più le gambe. Ricordo che mi faceva bene, mi aiutava a ritrovare il sorriso e la razionalità necessaria ad affrontare i problemi. Il Pk mi ha portato via anche questo